10 consigli utili per la fotografia di viaggio

Il fotografo di viaggio Kevin Walsh ha condiviso 10 suggerimenti su come immortalare le vostre avventure con la fotocamera.

Mentre stai facendo le valigie e pianificando la tua prossima avventura, sia che si tratti di un weekend in una nuova città o di una vacanza in un paese mai visitato prima, ti ritroverai a pensare a quali esperienze vivrai. Riuscire a documentarle da solo nel migliore dei modi potrebbe essere per te la cosa più importante, soprattutto se ti piace condividere le tue esperienze con amici e familiari.

Mi sono innamorato della fotografia di viaggio dopo avere trascorso sei mesi all’estero a studiare a Firenze. La possibilità di conoscere una cultura diversa e il tentativo di comprendere meglio lo stile di vita locale attraverso la fotografia mi hanno dato una grande carica. Ogni volta che ne avevo la possibilità, andavo in giro per le strade acciottolate della città che fu la culla del Rinascimento per trovare sempre nuovi scorci da catturare. Tuttavia, prima di mettere piede sull’aereo che mi avrebbe portato in Italia, la mia esperienza con qualsiasi tipo di fotocamera era pari a zero. Il mio semestre di permanenza iniziò senza che io avessi alcuna reale comprensione di concetti quali l’esposizione, gli ISO o qualsiasi altro parametro per la composizione ad eccezione di quelli che mi venivano naturali.

Con questi consigli spero di riuscire a trasmettervi qualche principio base che ho scoperto da quando sono tornato a casa.

1. Non importa quale fotocamera è: devi sapere come funziona!

Sia che si tratti di uno smartphone o della tua nuova reflex digitale, se non hai idea di come si usa lo dovrai scoprire da te. A questo proposito ho imparato che meno tempo si passa a cercare di capire come funziona l’attrezzatura fotografica, e maggiori saranno le possibilità di riuscire a scattare quella fantastica fotografia che avevi in mente sin dall’inizio. I più grandi aiuti sui quali abbia potuto contare per capire a cosa servivano tutti i pulsanti e le impostazioni della mia fotocamera sono stati i tutorial online di YouTube. Rimarrai sorpreso dal livello di supporto professionale gratuito al quale potrai accedere semplicemente dedicando un po’ di tempo alla ricerca.

2. Svegliati presto

Diciamocela tutta: andare per tentativi è una delle componenti principali della fotografia. Sono tornato a casa da un’infinità di levatacce senza aver scattato nemmeno una foto decente. Tuttavia, quando mi capita di riuscire a fotografare una spettacolare alba con tutto ciò che le sta intorno, so che ne è valsa la pena.

3. Fai le cose in modo diverso
parigi

Tutti ab­bia­mo pre­sen­te le so­li­te, no­io­se fo­to­gra­fie della Torre Eif­fel o del Co­los­seo. Tu prova in­ve­ce ad es­se­re crea­ti­vo! Una do­man­da che so­li­ta­men­te mi pongo è: “Chiun­que sa­reb­be in grado di scat­ta­re que­sta foto?”. Tieni sem­pre a mente quali ele­men­ti sono pre­sen­ti nella tua com­po­si­zio­ne: la luce, le per­so­ne, gli og­get­ti se­con­da­ri, ognu­no dei quali po­treb­be in­fluen­za­re l’at­ti­mo che stai cer­can­do di cat­tu­ra­re. Ul­ti­ma­men­te sto fa­cen­do degli espe­ri­men­ti con i ri­fles­si. Sia che si trat­ti di una poz­zan­ghe­ra o della ve­tri­na di un ne­go­zio prova a fo­to­gra­fa­re dei luo­ghi in­te­res­san­ti con l’a­iu­to di que­sti stru­men­ti, ai quali di so­li­to non badi ma che sono a tua di­spo­si­zio­ne.

4. Impara a perderti

Gi­ro­va­ga­re per le vie di Fi­ren­ze è stato in­cre­di­bi­le. Ero co­stan­te­men­te fuori casa, alla ri­cer­ca di nuove stra­de e di picco­li te­so­ri da sco­pri­re. Ini­zia a cam­mi­na­re senza una meta pre­ci­sa, fai delle do­man­de in giro (anche se po­tre­sti fare un po’ di fa­ti­ca, alla luce delle tue co­no­scen­ze lin­gui­sti­che di base) e, cosa più im­por­tan­te di tutte, di­ver­ti­ti. Avrai a tua di­spo­si­zio­ne solo un pe­rio­do di tempo li­mi­ta­to in ognu­no dei posti che vi­si­te­rai.

Al­cu­ne delle mie fo­to­gra­fie mi­glio­ri, scat­ta­te sia al­l’e­ste­ro che una volta tor­na­to negli Stati Uniti, sono state frut­to di una de­via­zio­ne in quel­la stra­di­na, scel­ta a caso, in cui non avevo mai messo piede prima. Ma, na­tu­ral­men­te, usa anche il buon­sen­so. Non c’è alcun bi­so­gno di gi­ro­va­ga­re lungo dei vi­co­li bui alle due del mat­ti­no, con il ri­schio di farsi de­ru­ba­re.

5. Interagisci

L’u­ni­co modo per di­ven­ta­re più bravo a scat­ta­re fo­to­gra­fie è fare molta pra­ti­ca. Una cosa di cui non mi sono mai pen­ti­to du­ran­te la mia espe­rien­za al­l’e­ste­ro è stata il cer­ca­re di in­te­ra­gi­re il più pos­si­bi­le con gli abi­tan­ti del luogo, nel ten­ta­ti­vo di sco­pri­re me­glio la loro sto­ria.

Quan­do chie­di a qual­cu­no se gli puoi scat­ta­re una fo­to­gra­fia, sii si­cu­ro di te stes­so. Que­sto ci ri­por­ta di­ret­ta­men­te al punto 1: devi es­se­re pron­to con la tua fo­to­ca­me­ra e scat­ta­re ve­lo­ce­men­te la fo­to­gra­fia, in modo tale da non sot­trar­re tempo alle per­so­ne e non farle sen­ti­re a di­sa­gio. In­clu­di dei det­ta­gli come, ad esem­pio, gli og­get­ti che por­ta­no con sé, o l’am­bien­te che le cir­con­da, in modo da rac­con­ta­re la loro sto­ria in modo più ac­cu­ra­to. Molti hanno paura del ri­fiu­to. Se la per­so­na che vuoi fo­to­gra­fa­re ti ri­spon­des­se di no, dì sem­pli­ce­men­te “gra­zie” e pro­se­gui sulla tua stra­da.

6. Non ti serve una macchina fotografica costosa
fotografia

Mi è ca­pi­ta­to di os­ser­va­re al­cu­ne af­fa­sci­nan­ti fo­to­gra­fie scat­ta­te sem­pli­ce­men­te usan­do uno smart­pho­ne. Gra­zie alle app di so­cial media come ad esem­pio In­sta­gram, avrai a tua di­spo­si­zio­ne un modo sem­pli­ce e ve­lo­ce per con­di­vi­de­re le fo­to­gra­fie e a tua volta tro­va­re ispi­ra­zio­ne. Per l’e­di­ting delle im­ma­gi­ni sul mio iPho­ne di so­li­to uso un paio di ap­pli­ca­zio­ni: Snap­seed ed En­light aiu­ta­no a far emer­ge­re i det­ta­gli e ti per­met­to­no di con­fe­ri­re alle foto l’at­mo­sfe­ra che stavi cer­can­do. Altre app come Sky Guide e Rise sono per­fet­te per sa­pe­re dove si trova la luce du­ran­te le varie ore del gior­no e i punti in cui il sole sorge e tra­mon­ta; esse inol­tre aiu­ta­no i fo­to­gra­fi a li­vel­lo più avan­za­to, che si oc­cu­pa­no di fo­to­gra­fia astro­no­mi­ca, a de­ter­mi­na­re la po­si­zio­ne della via lat­tea nel cielo.

7. Racconta una storia con le tue fotografie

Cerca di por­ta­re una ven­ta­ta di no­vi­tà nei tuoi scat­ti e di non ri­ma­ne­re mai fos­si­liz­za­to sullo stes­so tipo di fo­to­gra­fie. Se uti­liz­zi delle piat­ta­for­me di so­cial media per rac­con­ta­re la tua espe­rien­za di viag­gio al­l’e­ste­ro, cerca di in­cor­po­ra­re nella nar­ra­zio­ne ogni ge­ne­re di ele­men­to. Ri­trat­ti, pae­sag­gi e fo­to­gra­fie di pie­tan­ze ag­giun­ge­ran­no tri­di­men­sio­na­li­tà alla tua sto­ria e ti con­sen­ti­ran­no di fare pra­ti­ca nei più di­ver­si am­bi­ti fo­to­gra­fi­ci. Fo­ca­liz­za­ti sui det­ta­gli più in­tri­gan­ti di cia­scu­no, e fai in modo che la tua mente sia sem­pre aper­ta nei con­fron­ti delle cri­ti­che co­strut­ti­ve.

8. Fai delle ricerche sul luogo che visiterai… ma non troppo

Per­so­nal­men­te, credo nella pre­pa­ra­zio­ne bi­lan­cia­ta. Prima di par­ti­re per qual­che posto mai vi­si­ta­to prima, rac­co­gli in­for­ma­zio­ni su de­ter­mi­na­ti ar­go­men­ti. Com’è il clima, quali sono le cose da non fare, gli even­ti che si svol­ge­ran­no in zona, e via di­cen­do. Pre­fe­ri­sco es­se­re pre­pa­ra­to per il peg­gio piut­to­sto che ar­ri­va­re alla cieca. Al tempo stes­so, però, la­scia che le cose suc­ce­da­no. Tal­vol­ta si può per­de­re un aereo, il ba­ga­glio po­treb­be es­se­re smar­ri­to, si­tua­zio­ni pro­ble­ma­ti­che pos­so­no ve­ri­fi­car­si ovun­que. Il mi­glior modo per af­fron­ta­re tutto que­sto è avere la mente aper­ta.

Da un punto di vista fo­to­gra­fi­co, cerca di tro­va­re i te­so­ri na­sco­sti di un luogo. Come detto in pre­ce­den­za, chiun­que può vi­si­ta­re Pa­ri­gi e im­mor­ta­la­re la Torre Eif­fel. Scat­ta pure delle fo­to­gra­fie clas­si­che, ma al tempo stes­so cerca di tro­va­re un modo unico per ren­de­re ‘spe­cia­le’ il luogo dal tuo punto di vista, fo­to­gra­fan­do delle si­tua­zio­ni che hanno emo­zio­na­to. Come, ad esem­pio, uno scor­cio del viag­gio op­pu­re le spe­cia­li­tà cu­li­na­rie di un fan­ta­sti­co ri­sto­ran­te che ti è ca­pi­ta­to di pro­va­re.

9. Sii paziente

Molte fo­to­gra­fie ben riu­sci­te sono frut­to di una no­te­vo­le pa­zien­za. Aspet­ta che una per­so­na cam­mi­ni at­tra­ver­so il pae­sag­gio che stai fo­to­gra­fan­do, così da evi­den­ziar­ne le pro­por­zio­ni. Il tuo viag­gio ma­ga­ri ti con­ce­de­rà solo pochi at­ti­mi da de­di­ca­re alla fo­to­gra­fia, dal mo­men­to le tappe da vi­si­ta­re sono molte, ma ri­cor­da­ti che la luce mat­tu­ti­na e quel­la po­me­ri­dia­na crea­no le at­mo­sfe­re più sug­ge­sti­ve. La luce in­ten­sa delle ore cen­tra­li della gior­na­ta tende a far scom­pa­ri­re i det­ta­gli nelle in­qua­dra­tu­re men­tre, al con­tra­rio, la luce sof­fu­sa è in grado di esal­tar­li al me­glio.

10. Ogni tanto posa la fotocamera
Fotografo

Di­ver­ten­te, non trovi? Si trat­ta di uno dei prin­ci­pi più im­por­tan­ti della fo­to­gra­fia di viag­gio. Certo, un fo­to­gra­fo cerca di do­cu­men­ta­re il pro­prio iti­ne­ra­rio nel modo più unico e ori­gi­na­le pos­si­bi­le, ma trop­po spes­so mi ca­pi­ta di os­ser­va­re delle per­so­ne che scat­ta­no una foto moz­za­fia­to, con­trol­lan­do­la sul di­splay per poi an­dar­se­ne via su­bi­to. Pensa a dove ti trovi. Pren­di­ti tutto il tempo ne­ces­sa­rio per com­pren­de­re, nel pro­fon­do, l’im­por­tan­za del luogo per la cul­tu­ra che ti sta in­tor­no. Non ti ca­pi­te­rà certo tutti i gior­ni di poter am­mi­ra­re di per­so­na il David di Mi­che­lan­ge­lo, o di avere la pos­si­bi­li­tà di gu­star­ti un pran­zo da re im­mer­so nelle col­li­ne della To­sca­na. Ri­cor­da­ti di de­di­ca­re del tempo per pen­sa­re a quan­to sei for­tu­na­to ad avere la pos­si­bi­li­tà di go­der­ti il luogo in cui ti trovi.

Le no­stre espe­rien­ze sono mo­del­la­te dai luo­ghi che vi­si­tia­mo, dalle per­so­ne che in­con­tria­mo e dalle si­tua­zio­ni che vi­via­mo. La fo­to­gra­fia di viag­gio, per me, rap­pre­sen­ta una sin­te­si per­fet­ta di tutto ciò. Do­cu­men­ta­re i miei viag­gi mi dà un senso di fe­li­ci­tà, così come la pos­si­bi­li­tà di avere in fu­tu­ro dei pia­ce­vo­li ri­cor­di a cui at­tin­ge­re. Qua­lun­que sia il tuo obiet­ti­vo quan­do viag­gi, go­di­te­lo. E, aspet­to ancor più im­por­tan­te, non smet­te­re mai di esplo­ra­re!

Fonte: Huffington Post

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