Il bagaglio rivela tanto di noi!

“Porto la maglietta blu o quella gialla?! Ma si le porto tutte e due!”
Tutte le valigie iniziano così! Ogni volta che dobbiamo partire per qualunque durata o destinazione, si presenta la solita tiritera… Riempire la valigia che ci sembra così piccola, con tutto quello che riteniamo indispensabile, e avvolte capita che l’indispensabile è superfluo!

Il bagaglio che ci portiamo con noi, a partire dalle dimensione, dal colore e dal contenuto, rivela tanto di noi e delle nostre paure! Sì, la nostra valigia è importantissima, tanto da dirci qualcosa in più sulla nostra autostima! Lo sapevate?

La nostra valigia è una scatola che ci rappresenta. Tutto quello che ci mettiamo dentro ha a che fare con noi e con chi siamo. È un valore importantissimo per noi, non solo a livello economico, ma ancor più a livello emotivo. Non a caso ci spaventiamo ed abbiamo paura di perderla, che venga rubata, o peggio scambiata. Dentro a questa scatola c’è un pezzo di noi.

Ogni persona è differente, è vero; tuttavia è importante distinguere i viaggiatori che viaggiano spesso e stanno via per mesi da quelli che invece vengono definiti turisti, ovvero quelle persone che fanno le classiche vacanze per un certo periodo all’anno.

I primi viaggiano spesso, e avvolte stanno via per mesi, anche con un solo zaino in spalla leggero. Non solo hanno necessità di avere un bagaglio pratico, giusto perché devono spostarsi, ma soprattutto, hanno imparato a separarsi dai loro oggetti, per concentrarsi inconsciamente sulle emozioni, ampliando di fatto i loro spazi visivi. Sono persone indipendenti, che non amano l’abitudine, la routine. Invece apprezzano i cambiamenti, i nuovi contatti e sono pronti ad esplorare tutto con curiosità ed attenzione!

Viaggiare aumenta la fiducia in noi stessi, non tanto perché possiamo andare da A a B e tornare sani e salvi quanto perché possiamo affrontare quel che succede tra A e B, quell’insieme di imprevisto e imprevedibile, grazie a capacità organizzative, improvvisazione e autonomia. Ogni ritorno a casa ci trova cambiati, disposti ad aumentare la conoscenza dei nostri limiti, delle nostre certezze, vere o false che siano.

Il bagaglio è parte di esse, fare una valigia che assomiglia a un trasloco significa non essersi ancora liberati dell’abitudine a pensarci ‘così come siamo a casa’ e non essersi ancora appropriati dell’immagine di noi ‘così come siamo in giro per il pianeta’.

Se partiamo leggeri è perché pensiamo di farcela, immaginiamo di farcela, sappiamo che ce la faremo senza tutto quello che lasciamo a casa. Al nostro ritorno avremo meno bisogni e saremo più sicuri di noi!
Non si viaggia per visitare, si viaggia per scoprire nuovi luoghi, ma soprattutto nuove espressioni di sé stessi.

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